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11 Gennaio (abolita)

Fu introdotta in seguito ad uno degli innumerevoli terremoti che da sempre caratterizzano la Sicilia intera ed il territorio dei Nebrodi in particolare. Uno di questi eventi catastrofici si verificò proprio l'11 Gennaio 1693: scampato il pericolo, i cittadini di Naso, vollero così ringraziare il loro Santo Patrono. Tale commemorazione fu in seguito abolita quando, come vedremo in seguito, venne introdotta quella per i terremoti del 5 Marzo 1823.

5 Marzo

Il 5 Marzo del 1823 un nuovo, e catastrofico, evento sismico sconvolgeva la vita degli abitanti della Città di Naso: al tramonto la cittadina venne investita da un terribile terremoto che rase al suolo la quasi totalità delle abitazioni, anche i luoghi di culto subirono fortissimi danni. Tra le macerie sono tante le urla di dolore e le grida di aiuto ma, nonostante ciò, la catastrofe produsse soltanto una vittima e pochissimi feriti: la popolazione corre subito dal Santo Patrono col cuore rigonfio di gratitudine per aver sottratto "gli amati figli, i concittadini prediletti, dalla sicura, orribile morte".

28 Marzo

Il 28 Marzo del 1236, Venerdì Santo, all'ora del Vespro, gli abitanti di Naso udirono suonare le campane della città "non tocche da alcuno". I nasitani, con immenso stupore, accorsero alla grotta di San Michele, ove l'abate Conone si era ritirato a vita da eremita, per chiedere spiegazione di questo inspiegabile fenomeno ma, giunti alla grotta, nuova meraviglia li sconvolse. lo trovarono sollevato da terra, con gli occhi rivolti al cielo e circondato da una luce purissima. Conone Navacita era asceso al cielo, già in odore di Santità. Da allora, ogni 28 Marzo, il simulacro di San Cono Abate viene portato in processione per le vie della città.

Lunedì di Pasqua

Il Lunedì dell'Angelo venne anch'esso consacrato alla venerazione di San Cono Abate per supplicare il "celeste patrocinio e la benedizione sulle campagne" da parte del potente Concittadino e Patrono.

3 Giugno (abolita)

Affinchè la commemorazione del 28 Marzo, data della morte di San Cono Abate, "riuscisse ancora più solenne" venne deciso di trasferirla in questa data. In tale ricorrenza erano i Padri Cappuccini a portare in processione il "Simulacro d'argento di San Cono con la insigne Reliquia del Teschio su d'una piccola bara". In questo giorno, fino al XIII° secolo, il Santo Patrono di Naso veniva festeggiato anche nella Città di Palermo.

Mese di Agosto

Nel corso dell'intero mese di Agosto sono numerose le funzioni speciali che preparano alle Solenni Celebrazioni del 1° Settembre (come vedremo in seguito): col passare dei giorni la devozione nei confronti di San Cono si fa sempre più viva e numerosi sono i pellegrini che giungono a Naso per invocare grazie e soddisfare voti. Nell'ultima settimana di Agosto, il Simulacro del Santo Patrono viene posizionato sulla Grande Vara e, insieme alle Sacre Reliquie, viene portato in processione fino alla Chiesa Madre di Naso, da dove avrà inizio la Processione del 1° Settembre.

1 Settembre

Fu istituita in ricordo della traslazione delle Reliquie di San Cono Abate dalla Cappella di San Michele, dove vennero inizialmente custodite, all'attuale Tempio di San Cono. Si svolge nell'arco di quattro giorni (a partire dal 29 agosto) e sicuramente è, tra tutte le ricorrenze dedicate al Santo Patrono di Naso, quella che riscuote maggior partecipazione da parte dei devoti, nasitani e non: proprio per questo abbiamo deciso di dedicarle una pagina a parte. I Festeggiamenti che si svolgono nella Città di Naso il 1° Settembre sono stati, e continuano ad esserlo tutt'oggi, quelli tradizionalmente più solenni. In questa occasione si ricorda la traslazione delle Reliquie di San Cono dalla Cappella di San Michele al Tempio ad Esso dedicato. 

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L'aria di festa che pervade la Città di Naso in questa occasione inizia a respirarsi già molti giorni prima, quando le piazze e le strade del paese iniziano ad essere adornate da archi di luce che regalano all'intero centro storico un aspetto ancor più pittoresco che nel resto dell'anno. Il primo atto solenne dei festeggiamenti in onore di San Cono Abate si svolge il pomeriggio del 29 Agosto quando l'Arciprete di Naso, insieme a numerosi concittadini e devoti, si reca presso il Tempio di San Cono per prelevare le reliquie del Santo dalla cripta dove vengono custodite. Si dà così il via alla processione che dal Tempio conduce il Simulacro di San Cono alla Chiesa Madre dove viene celebrata una Messa solenne a compimento del mese di Agosto, interamente dedicato al Santo Patrono. L'urna contenente le Sacre Reliquie di San Cono Abate rimane quindi esposta fino alla mattina del 1° Settembre sull'altare principale della Chiesa Madre di Naso che diventa meta di pellegrinaggio per numerosissimi devoti del Santo Abate.

8 Settembre

Tradizionalmente chiamata "Ottava", si svolge interamente nel Rione Bazia: il 7 settembre si ripete nuovamente tutto quello fatto a Naso una settimana prima (31 Agosto). Giorno 8 Settembre, il Simulacro di San Cono Abate, viene riportato all'interno del Tempio  e le Sacre Reliquie vengono nuovamente riposte nella Cripta.

28 Dicembre

Alle ore 05:21 del 28 dicembre 1908, per 37 "lunghissimi" secondi, un devastante terremoto si abbattè sulle città di Messina e Reggio Calabria. La Città di Naso subì gravissimi danni a causa di questo evento sismico (passato alla storia come l'evento catastrofico di maggiori dimensioni che abbia colpito il territorio italiano in tempi storici): luoghi di culto inagibili (per qualche anno), numerosissime case inabitabili e molte altre distrutte. Tuttavia nessuno trovò la morte in quel di Naso. In virtù dello scampato pericolo, i nasitani tutti, consacrarono a San Cono il 28 Dicembre: ogni anno, in questa data, l'imponente vara di San Cono Abate viene portata in processione per le vie della Città.